Un'indagine pubblica effettuata
nel 1979 ha rivelato che 90 fumatori
su 100 ogni anno vorrebbe smettere di
fumare ma non riesce a farlo milioni
di fumatori hanno smesso di fumare,
probabilmente senza aiuto. Per quei
fumatori che hanno utilizzato programmi
di trattamento, cliniche private, aiuti
per l'interruzione o tecniche speciali
(ipnosi, agopuntura) le frequenze di
fallimento sono state têra il 70 e l'80%.
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Farmaci
per smettere di fumare |
| Le farmacoterapie
per le sostanze d'abuso comprendono
i trattamenti sostitutivi, gli
antagonisti, i trattamenti sintomatici
e i deterrenti. Queste categorie
si applicano anche per il trattamento
farmacologico del fumo. |
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Sistemi
sostitutivi della nicotina |
| Sono
almeno quattro i tipi sperimentati:
gomme alla nicotina, nicotina
transdermica, nicotina in spray
nasale e nicotina per inalazioni.
Tutti comportano dall'inizio
del trattamento la riduzione
sistematica dei livelli di nicotina.
Per tre sistemi sostitutivi:
vapore con nicotina (base per
inalatore), gel nasale alla
nicotina (ora disponibile anche
in spray) e gomme alla nicotina
(2 mg), il tempo per raggiungere
il massimo livello e' dell'ordine
di minuti. Mentre con il sistema
della nicotina transdermica
il valore massimo e' raggiunto
dopo 8 ore. |
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Trattamenti
sintomatici |
L'efficacia del trattamento
farmacologico dei sintomi
di astinenza e di craving
e' stata dimostrata nei casi
d'abuso di altre sostanze:
la fluoxetina per l'alcol
e la clonidina per l'eroina.
La stessa logica e' applicata
all'uso di trattamenti per
smettere di fumare. I farmaci
antidepressivi, antiansia,
antipertensivi possono essere
efficaci se riducono il desiderio
e/o risolvono i sintomi specifici
dell'astinenza, come l'ansia
o la depressione strettamente
associate all'interruzione
del consumo di tabacco.
Clonidina
Ansiolitici
Antidepressivi |
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Antagonisti
del fumo e dei neurotrasmettitori |
| L'unico
antagonista nicotinico proposto
per l'interruzione del fumo
e' la mecamilamina. Sono stati
presi in considerazione come
strumenti terapeutici potenziali
anche alcuni antagonisti che
influenzano la cascata di azioni
provocata dalla nicotina: il
propranololo, farmaco à -bloccante
che puo' proteggere il fumatore
dagli effetti del fumo nocivi
per il cuore, e gli antagonisti
delle á-endorfine, naloxone
e naltrexone, l'efficacia dei
quali deriva dall'inattivazione
delle endorfine, liberate dalla
nicotina e responsabili di alcuni
o di tutti gli effetti gratificanti
della nicotina. |
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Deterrenti
e sostitutivi chimici del
fumo |
| I
tentativi effettuati con sostanze
che, combinate con i componenti
delle sigarette, ne alterano
la gradevolezza (sali d'argento),
o che sono agonisti nicotinici
inattivi (lobelina), o che hanno
proprieta' gratificanti, differenti
dalla nicotina ma potenzialmente
sostitutive con rinforzo condizionato,
non rappresentano soluzioni
valide o per assenza di efficacia
o per mancanza di studi sistematici. |
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Trattamenti
comportamentali o non farmacologici |
Negli
ultimi 30 anni, sono stati sperimentati
molti tipi di interventi comportamentali
o non farmacologici per indurre
i fumatori a sospendere il consumo
di tabacco. La gamma di terapie
e' ampia e comprende espedienti
individuali, programmi di modifica
del comportamento come procedure
che inducono disgusto condizionato,
interlocutori specializzati,
sazieta', e terapie non ortodosse
come l'ipnosi e l'agopuntura.
Nonostante una iniziale frequenza
d'interruzione apparentemente
alta, le terapie comportamentali
hanno presentato nella valutazione
una scarsa efficacia sul lungo
periodo. Per la maggior parte
dei trattamenti, a un anno dall'inizio,
la percentuale di interruzioni
ancora presente e' tra il 15
e il 30%.
Due problemi gravi, caratteristici
di questi interventi, spiegano
i risultati deludenti: la breve
durata del trattamento (da 1
giorno a 6 settimane), condotto
senza un'adeguata prevenzione
della ricaduta nel lungo periodo,
e la difficolta' di adattare
il trattamento al singolo fumatore. |
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