La mostra "Alter
Ego. Droga e Cervello", realizzata dal Centro
per la Diffusione della Cultura Scientifica dell'Universita'
di Cassino, e' il risultato di un lungo lavoro di
preparazione, cominciato quasi casualmente, dietro
diretta sollecitazione di centinaia di giovani,
di insegnanti, di cittadini che visitavano "La
fabbrica del pensiero. Dall'arte della memoria alle
neuroscienze", l'esposizione sulla storia delle
neuroscienze che l'Istituto e Museo di Storia della
Scienza di Firenze inauguro' al Forte di Belvedere
nella primavera del 1989.
La mostra, nelle sue tappe di Parigi (Cit
des sciences et de l'industrie, La Villette, Aprile
1990-gennaio 1991) e di Madrid (Ottobre 1991-febbraio
1992), e nell'itineranza in piu' di trenta citta'
tra Italia, Europa e Stati Uniti di un modulo espositivo
appositamente realizzato, venne visitata da milioni
di spettatori. Da questionari distribuiti in diverse
occasioni, e da un monitoraggio del comportamento
del pubblico, risulto' ben presto chiaro che la
piccola sezione dedicata alle droghe era quella
che maggiormente attirava l'attenzione dei visitatori.
Emergeva con forza la richiesta di maggiori informazioni
sulle principali droghe d'abuso, sul loro effetto
sul sistema nervoso centrale e, di conseguenza,
sulla personalita' di chi le assume. Molte erano
le domande: e' vero che l'hashish non provoca assuefazione?
E' vero che un certo numero di persone, per ragioni
ancora non chiare, subiscono danni irreversibili
al cervello anche dopo poche assunzioni di sostanze
come l'eroina o la cocaina? Vi sono cure che permettano
di alleviare le sofferenze di chi è ormai vittima
della droga?
Nell'aprile del 1991,
l'allora Ministro dell'Università e delle Ricerca
Scientifica e Tecnologica, Professor Antonio Ruberti,
istituiva, all'interno della Commissione Nazionale
per la Diffusione della Cultura Scientifica, un
Comitato per l'informazione scientifica sulle tossicodipendenze,
con l'incarico di elaborare il progetto di una mostra
itinerante, di filmati, testi e strumenti di divulgazione
su supporto informatico che potessero elevare il
tasso di conoscenze di base sull'azione delle droghe
sul cervello e la personalità umana.
I
mutamenti di direzione politica del Ministero succedutisi
negli ultimi tre anni non hanno determinato, e'
gradito sottolinearlo, un allentamento dell'appoggio
del MURST al progetto, anche grazie alla convinzione
con cui il Professor Paolo Galluzzi, Vice-Presidente
della Commissione Nazionale per la Diffusione della
Cultura Scientifica, ha caldeggiato la realizzazione
dell'iniziativa e alla dedizione del Dottor Carmine
Marinucci, per molto tempo segretario della Commissione
stessa. Un contributo significativo e' anche venuto
dal Ministero della Famiglia, nel quadro delle iniziative
di prevenzione e di informazione sulle tossicodipendenze.
Come
gia' per "La fabbrica del pensiero", la
mostra "Alter Ego. Droga e Cervello" e'
stata realizzata grazie al concorso entusiasta di
singoli ricercatori e di centri di ricerca italiani
ed internazionali. La Professoressa Rita Levi Montalcini,
i Professori Luigi Amaducci, Jean-Pierre Changeux,
Gianluigi Gessa, Giancarlo Pepeu e Gualtiero Ricciardi
hanno collaborato attivamente alla stesura del piano
della mostra, mentre il Professor Alessandro Tagliamonte
ha generosamente dedicato molte giornate del suo
tempo a rivedere i testi dei pannelli, delle didascalie
e dei filmati, permettendo cosi' quell'indispensabile
dialogo tra scienziati ed educatori senza cui non
e' possibile avventurarsi sui frequentati ma raramente
attendibili o efficaci sentieri dell'informazione
scientifica. La Cattedra di Botanica Farmaceutica
dell'Universita' "La Sapienza" di Roma,
e il Servizio Radiologico dell'Ospedale Amedeo di
Savoia di Torino hanno fornito una preziosa assistenza
nel reperimento di parte del materiale iconografico.
Una
collaborazione entusiasta e' stata generosamente
fornita da amici e colleghi americani, impegnati
in modi diversi (ricerca, cura, prevenzione ed informazione)
sul fronte del contrasto alla diffusione della piaga
delle droghe.
Sue Rushe, dinamica fondatrice e animatrice dell'associazione
di volontariato National Families in Action di Atlanta,
Georgia, ha partecipato a molte delle nostre riunioni,
e si e' fatta promotrice di una fattiva collaborazione
tra il nostro progetto ed analoghe iniziative negli
Stati Uniti. Grazie al suo interessamento, un contributo
di grande rilievo e' venuto dal Dottor Jerome H.
Jaffe, Associate Director del Center for Substance
Abuse and Treatment del Department of Health and
Human Services del Governo degli Stati Uniti, dal
Dottor Christine R. Hartel, Acting Director della
Division of Basic Research del National Institute
on Drug Abuse dei National Institutes of Health,
dal Dottor Herbert D. Kleber, Executive Vice-President
del Center on Addiction and Substance Abuse at Columbia
University, e dal Dottor Richard A. Lindblad, Direttore
dell'International Office del National Institute
on Drug Abuse. Tutti hanno messo a disposizione
le loro competenze, i risultati delle ricerche condotte
nei loro laboratori ed immagini di grande efficacia
realizzate con le tecniche piu' moderne di indagine
non invasiva sulle funzioni cerebrali.
Il
Dottor Stefano Canali, storico della scienza e consulente
del Centro per la Diffusione della Cultura Scientifica
dell'Universita' di Cassino, oltre a coordinare
in modo efficiente ed attento i lavori del Comitato
Scientifico, e' l'autore dei testi della mostra
e del catalogo: a lui va il ringraziamento piu'
sentito di tutti coloro che hanno lavorato alla
realizzazione di questa iniziativa. Un ringraziamento
che non puo' non estendersi al Dottor Roberto Lugli
e alla Dottoressa Maria Ferrara, animatori dell'esigua
e motivata équipe del Centro per la Diffusione della
Cultura Scientifica dell'Universita' di Cassino,
e al Professor Federico Rossi, Magnifico Rettore
del nostro Ateneo. |