Il
processo che puo' condurre a smettere di fumare e' caratterizzato
da apprendimento (sviluppo di capacita' imitative verso
modelli smoke-free), rimozione (quotidianita' vissuta
in un contesto che sostiene e impone un comportamento
smoke-free), estinzione (risultato dell'efficienza delle
prime due fasi). Una forte motivazione a smettere e' il
requisito piu' ovvio, necessario ma non sufficiente. Rimane
da determinare per tutte le terapie, farmacologiche o
comportamentali, come trattamento e fumatore possano essere
armonizzati.
La selezione puo' essere completata con test atti a determinare:
- il
grado di dipendenza da nicotina per l'assegnazione
del trattamento opportuno
- gli
indici fisiologici del grado di tossicodipendenza
(es.: i livelli di cotinina) e/o
- le
esigenze emotive coinvolte nell'armonizzazione tra
il fumatore e l'appropriata terapia comportamentale
di supporto.
Una
terapia armonica basata interamente sull'intervento
comportamentale sara' possibile soltanto quando:
- saranno
numerosi gli studi controllati sistematicamente condotti
sulle terapie comportamentali in se'
- saranno
meglio comprese le esigenze individuali di riapprendimento
- saranno
maggiormente chiarite le interazioni fra dipendenza
da nicotina e fenomeni sensorio-ritual-sociali.
Per
esempio, una persona che vive da sola puo' aver bisogno
del supporto di un gruppo piu' di chi dispone gia' di
un eccellente sostegno nell'ambiente domestico e in
quello di lavoro.
La giusta assegnazione di un fumatore al suo tipo di
trattamento diventera' non meno decisiva per il risultato
della terapia di quanto sia oggi la scelta corretta
dell'antibiotico per un'infezione. |