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Ragioni e metodo in medicina delle tossicodipendenze
Stefano
Canali
Storia
e critica del concetto di tossicodipendenza
La preponderanza
dei criteri comportamentali nell'inquadramento nosologico della
dipendenza apre la questione del significato e del valore della
dimensione biologica e fisiopatologica nella comprensione del fenomeno
e impone una più attenta valutazione del modello di dipendenza
come malattia
Stefano
Canali
Dipartimento
per gli Studi Filosofici ed Epistemologici
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
s.canali@histmed.it
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Il
concetto evoluzionistico di malattia
...l'Organizzazione Mondiale della
Sanità definiva nel 1946 la salute come "uno stato di
benessere fisico, psichico e sociale completo, e non semplicemente
come assenza di malattia o infermità"
Gilberto
Corbellini
Sezione
di Storia della Medicina
Dipartimento di Medicina
Sperimentale e Patologia
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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EPISTEMOLOGIA
E DROGA
(€
10,33)
Il
problema mente corpo, il concetto di persona e comportamenti d'abuso
Ho sentito con le mie orecchie
alcune persone affermare di essersi ubriacate col tè verde;
e l'altro giorno uno studente di medicina londinese, la cui conoscenza
in campo professionale m'ispira grande rispetto, m'ha assicurato
che un paziente, appena dimesso dopo una grave malattia, s'era ubriacato
con una bistecca
(Thomas De Quincey)
Massimo
Stanzione
Professore
Ordinario di Filosofia della Scienza
Università degli Studi di Cassino
massimostanzione@libero.it
Modelli
e metafore del pensiero medico nel discorso sulla tossicodipendenza
...definire la tossicodipendenza
una malattia la rende una condizione ineluttabil, subita dalla persona,
che vedendosi definita come un malato trova un ruolo dal quale può
non essere facile o conveniente uscire
Alessandra
Parodi
Zentrales
Sprachlabor der Universität Heidelberg
alessandraparodi@web.de
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Gli
"Addictive Disorders" come categoria diagnostica
Ho formulato dei
criteri diagnostici generali per la categoria degli Addictive Disorders,
in termini comportamentali - aspecifici, nella forma di una versione
modificata dei criteri diagnostici relativi alla dipendenza da sostanze
del DSM
Aviel
Goodman
M.D.
Director Minnesota Institute of Psychiatry
Considerazioni
sul pensiero e sul linguaggio delle "Tossicodipendenze"
Perché mai non rimango ai vecchi
nomi (delle malattie)? Ma come posso utilizzare i vecchi nomi se
essi non procedono dal fondamento dal quale si origina la malattia,
ma sono solo nomi superficiali, tali che uno è sempre in
dubbio se con essi designa correttamente una malattia oppure no? (Paracelso, Contro i falsi medici)
Emanuele
Bignamini 1
Roberta Bombini 2
1
Psichiatra, Psicoanalista SIPI,
Direttore UOA Patologie da Dipendenza, ASL 3 Torino
2
Medico, Specializzanda in psicoterapia, Scuola SAIGA, Torino
a
cura di Andrea Flego
Dipartimento
per le Dipendenze - ASS n. 6 -"Friuli Occidentale" - Via
Codafora 15 - 33170 - Pordenone
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Nei
prossimi numeri:
CRAVING
ALCOL |
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per gli autori
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